La crescente digitalizzazione delle attività economiche e sociali ha reso le infrastrutture informatiche sempre più vulnerabili agli attacchi informatici. Per rispondere a questa sfida, l’Unione Europea ha introdotto la Direttiva NIS (Network and Information Security) nel 2016, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi degli Stati Membri. Tuttavia, l’evoluzione della minaccia cibernetica ha richiesto un aggiornamento di questa normativa. È così nata la Direttiva NIS 2, approvata ufficialmente nel gennaio 2023 e destinata a sostituire la precedente direttiva NIS.

Che Cos’è la Direttiva NIS 2?

La Direttiva NIS 2 è una normativa dell’Unione Europea che stabilisce nuovi standard e requisiti per la sicurezza delle reti e dei sistemi informatici all’interno dell’UE. Il suo obiettivo principale è rafforzare la resilienza e la sicurezza cibernetica delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali, migliorando al contempo la cooperazione tra i paesi membri.

Questa direttiva si applica a un numero maggiore di settori e introduce obblighi più rigorosi rispetto alla precedente versione. NIS 2 mira a garantire che tutte le organizzazioni coinvolte siano adeguatamente preparate a prevenire e rispondere a minacce informatiche.

I principali obiettivi della Direttiva NIS 2

  1. Migliorare la resilienza cibernetica: garantire che un numero più ampio di settori e aziende adottino misure di sicurezza adeguate per proteggere le proprie reti e sistemi informativi.
  2. Rafforzare la cooperazione tra stati membri: promuovere una collaborazione più stretta tra le autorità nazionali per la sicurezza informatica, sia nella condivisione delle informazioni che nella gestione delle crisi.
  3. Standardizzare gli approcci di sicurezza: creare una maggiore uniformità nelle pratiche di sicurezza informatica all’interno dell’UE, evitando differenze significative tra i vari paesi.
  4. Rafforzare le capacità di risposta agli incidenti: garantire che le aziende e le istituzioni siano in grado di rilevare, segnalare e rispondere rapidamente agli incidenti di sicurezza.

A chi si applica la Direttiva NIS 2?

Rispetto alla precedente direttiva, NIS 2 amplia il campo di applicazione includendo un numero maggiore di settori e organizzazioni. Tra i settori critici e ad alto rischio coperti dalla direttiva troviamo:

  • Energia
  • Trasporti
  • Sanità
  • Forniture idriche
  • Infrastrutture digitali (come i data center)
  • Servizi finanziari
  • Servizi postali e di corriere
  • Pubblica amministrazione
  • Produzione di beni essenziali

Le aziende coinvolte vengono suddivise in due categorie principali:

  1. Entità essenziali: organizzazioni di grandi dimensioni o con un ruolo critico che devono rispettare requisiti più severi.
  2. Entità importanti: organizzazioni di media dimensione che devono comunque conformarsi ai requisiti di sicurezza, ma con controlli meno rigidi rispetto alle entità essenziali.

Cosa prevede la Direttiva NIS 2?

La NIS 2 impone una serie di obblighi specifici alle organizzazioni coinvolte, tra cui:

  1. Adozione di misure di sicurezza: implementare controlli di sicurezza adeguati come la gestione del rischio, il monitoraggio continuo e la protezione delle informazioni sensibili.
  2. Segnalazione degli incidenti: obbligo di notificare alle autorità competenti entro 24 ore gli incidenti di sicurezza che possano avere un impatto significativo.
  3. Valutazioni del rischio: condurre regolarmente valutazioni del rischio per identificare vulnerabilità e minacce.
  4. Responsabilità della governance: le figure dirigenziali devono essere coinvolte nella gestione della sicurezza e possono essere ritenute responsabili in caso di non conformità.
  5. Pianificazione della continuità operativa: garantire che le aziende siano preparate a mantenere le operazioni critiche anche in caso di incidenti informatici.

Le sanzioni per il mancato adempimento

La Direttiva NIS 2 introduce sanzioni più severe per le aziende che non rispettano i requisiti. Le multe possono arrivare fino a:

  • 10 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo mondiale per le entità essenziali.
  • 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato annuo mondiale per le entità importanti.

Il decreto legislativo n. 138 del 4 settembre 2024 è entrato  in vigore il 16 ottobre e stabilisce misure volte ad assicurare un livello elevato di cybersecurity in ambito nazionale, contribuendo ad incrementare il livello comune di sicurezza nell’Ue così da migliorare il funzionamento del mercato interno.
La Direttiva NIS 2 rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la sicurezza informatica in Europa. Con l’espansione del perimetro dei soggetti coinvolti e l’introduzione di obblighi più stringenti, l’UE dimostra l’intenzione di creare un ecosistema digitale più sicuro e resiliente. Le organizzazioni devono agire rapidamente per adeguarsi alla nuova direttiva, non solo per evitare sanzioni, ma anche per proteggere efficacemente le proprie infrastrutture e servizi dalle minacce cibernetiche in continua evoluzione.